Pride and Prejudice. A WordPress Story

WordPress Logo over a split blue/red background

“It is a truth universally acknowledged, that each person in possession of a good website, must have used WordPress.”

That’s how our story begins, just like Jane Austen’s Pride and Prejudice. Join me on this journey through the World of WordPress! Get ready for exploring commonplaces, facing fearful stereotypes and rescuing users in danger until the untold secret will be unveiled… Continue reading “Pride and Prejudice. A WordPress Story”

How to setup gdb and Eclipse to debug C++ files on macOS Sierra

Using gdb debugger on macOS is no longer straightforward since Xcode stopped using it and replaced it with lldb. On macOS Sierra, there are several steps to follow to make it work.

Install gdb

The easiest way to install gdb is by using Homebrew: “the missing package manager for macOS”. If you don’t have it installed, open your Terminal prompt and write this command:

/usr/bin/ruby -e "$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/master/install)"

Once you have Homebrew installed, you can run:

brew install gdb

Now check gdb installation by running:

gdb --version

Take note of the version: you’ll need it later. In my case, it is 8.0.1. Continue reading “How to setup gdb and Eclipse to debug C++ files on macOS Sierra”

Il Web ci rende liberi? Gianni Riotta e la dialettica della rivoluzione digitale

La copertina del libro "Il Web ci rende liberi?" di Gianni Riotta, pubblicato da Einaudi
“Il Web ci rende liberi?” di Gianni Riotta, pubblicato da Einaudi

Il Web ci rende liberi? è l’ultimo saggio scritto dal professor Gianni Riotta, che s’interroga sulla domanda che dà il titolo al libro e prova a fornire una risposta soddisfacente. È un’analisi brillante e coinvolgente, in cui Riotta considera tutte le categorie della cosiddetta ‘Rivoluzione Digitale’ con rigore e lucidità intellettuale, senza pregiudizi o affrettate posizioni di parte. Solo nell’ultimo capitolo, infatti, l’autore rivela la sua posizione e spiega perché non si è schierato con le teorie analizzate nel corso della trattazione.

Pur non rivelando da subito la sua posizione, il saggio non è freddo o impersonale, ma è caratterizzato dalle esperienze autobiografiche dell’autore, che costituiscono la base degli argomenti trattati. Riotta, infatti, scrive spesso di come ha vissuto le novità nel campo delle tecnologie della comunicazione, rivela le prime impressioni, perplessità e sogni sul futuro di questi nuovi strumenti. In questo modo coinvolge emotivamente il lettore, che percepisce come la Rivoluzione Digitale abbia influito realmente sugli individui.

‘Individuo’ è una delle parole chiave del libro. Più volte l’autore sottolinea il passaggio dal secolo delle Masse, il Novecento, al secolo dell’Individuo, della Persona: il ‘secolo Personal’. Proprio dall’individuo bisogna partire per intraprendere il percorso di comprensione del Web. Scrive Riotta: “Dobbiamo guardare a noi, gli artefici e artigiani della tecnologia, prima che al software e all’hardware”. Continue reading “Il Web ci rende liberi? Gianni Riotta e la dialettica della rivoluzione digitale”

Riotta e Revelli: politica e digitale al Salone del Libro di Torino

Marco Revelli presenta "Finale di Partito" - SalTo13

Torino. La quarta giornata al Salone Internazionale del Libro di Torino è stata dedicata in parte al tema politico.

Marco Revelli: Finale di Partito

Marco Revelli presenta "Finale di Partito" - SalTo13Alle 10:30 il politologo Marco Revelli ha presentato il suo nuovo libro “Finale di partito“, insieme con il giornalista Bruno Manfellotto. Il giornalista ha cominciato il suo intervento chiarendo il significato del titolo: non significa fine, ma la parte finale di un sistema che ci porterà a un qualcosa che si comincia a intravedere alla fine del libro. “Serve un altro libro, un secondo tempo”, ha dichiarato Manfellotto. Il titolo non ha nulla a che vedere con il linguaggio calcistico, ma deriva dall’opera “Finale di partita” di Samuel Beckett. Ha spiegato che è importante leggerlo, perché è un’analisi tempestiva che affronta la trasformazione della forma partito tradizionale.

Fin dalla copertina è presente un’intuizione inedita che associa la crisi dei partiti alla crisi dell’industria: “Come l’impresa ha trasformato la sua struttura dopo la crisi del fordismo, così i partiti stanno cambiando natura dentro una clamorosa crisi di fiducia. E talvolta finiscono.” Il rapporto dei cittadini con la politica è cambiato: si vota la persona, mentre prima si votava il programma. Questo nuovo modo di scegliere il candidato rende determinante il ruolo dei media. Sulla sfiducia dei cittadini nei confronti dei politici, Manfellotto ha fatto notare i tre punti che hanno pesato di più: il primo è che sono peggiori i leader, c’è una peggiocrazia; il secondo è la globalizzazione, che ha portato la finanza ad avere un peso maggiore della politica; il terzo è la frammentazione degli interessi di categoria e persona. “La politica è passata da rappresentanza a rappresentazione”. Il popolo non si riconosce più nei politici i suoi rappresentanti, perché si comportano in modo diverso da noi, godono di privilegi. “Questo iato sfocia in rabbia e invidia sociale o in populismi“. Continue reading “Riotta e Revelli: politica e digitale al Salone del Libro di Torino”

Saviano e Asor Rosa al Salone di Torino, tra letteratura, cultura e mondo digitale

I Racconti dell'Errore di Asor Rosa al Salone di Torino - SalTo13

Torino. Proseguono gli eventi in programma al Salone Internazionale del Libro di Torino. La mattina è trascorsa aspettando lo scrittore Roberto Saviano, arrivato allo stand della Feltrinelli alle 11:30 per autografare le copie del suo ultimo libro “Zero Zero Zero“. Decine e decine le persone in fila, che hanno aspettato anche diverse ore per l’autografo dell’autore di “Gomorra”.

Marco Giacomello, Clelia Caldesi Valeri, eFFe - SalTo13Nello spazio “Book to the Future”, alle 14, si è svolta la conferenza, moderata da eFFe, “Il diritto d’autore per Self-Publisher e Blogger” con il giurista Marco Giacomello e la professoressa Clelia Caldesi Valeri. La discussione ha messo in evidenza come la legislatura rimanga sempre indietro rispetto alle novità tecnologiche, creando situazioni anomale e controverse. Per risolvere il problema, si cerca di applicare le vecchie leggi nei nuovi ambienti digitali, ma è una forzatura. Il problema del diritto d’autore e delle licenze dei contenuti pubblicati online deve essere risolto, cominciando con l’istruzione dei cybernauti. La maggior parte degli utenti sottovaluta, ad esempio, l’importanza delle licenze d’uso dei social network. Questi sono dei servizi gratuiti a livello economico, ma costano molto in termini di privacy. In questi casi si dice: “Se non paghi, non sei il cliente, ma la merce“. Altro argomento affrontato è stato quello degli UGC, ossia i contenuti generati dall’utente. Il giurista ha spiegato che “hanno tre caratteristiche: devono essere pubblicati, cioè disponibili a un ampio gruppo di persone; devono essere il risultato di uno sforzo creativo da parte dell’utente, si deve aggiungere un proprio valore al contenuto; infine devono essere prodotti al di fuori degli schemi commerciali”. Continue reading “Saviano e Asor Rosa al Salone di Torino, tra letteratura, cultura e mondo digitale”

Istruzioni per continuare a leggere. Casati presenta il suo nuovo libro “Contro il colonialismo digitale” al Salone di Torino

Presentazione del libro "Contro il colonialismo digitale" di Casati - SalTo13

Torino. Seconda giornata per il XXVI Salone Internazionale di Torino. Molti gli eventi che oggi hanno avuto luogo nel centro di Lingotto Fiere, tra cui la presentazione di “Contro il colonialismo digitale – Istruzioni per continuare a leggere”, l’ultimo lavoro del filosofo e intellettuale Roberto Casati.

XXVI Salone Internazionale del Libro di Torino - SalTo13All’incontro, che si è tenuto alle 13:30 nella Sala Blu del Salone, hanno partecipato Alessandro Laterza, amministratore delegato della nota casa editrice, il professore di Informatica Umanistica all’Università della Tuscia Gino Roncaglia, il professore di Filosofia Teoretica all’Università di Torino Maurizio Ferraris e l’autore del libro Roberto Casati, filosofo e direttore del CNRS.

Il primo tema affrontato è stato se il nuovo ambiente fornito da internet cambi il modo e la sostanza della lettura e in che misura l’iPad costituisca una costante interruzione dell’attenzione e della concentrazione. Il professor Gino Roncaglia, riprendendo quanto esposto da Casati nel saggio, ha sottolineato che la lettura è legata alla concentrazione di chi legge. “Il libro è un percorso lineare, non una pluralità. La nostra attenzione, quella richiesta dalla lettura, è sequenziale. L’aspetto della protezione dell’ambiente di lettura rimanda all’organizzazione dei testi. Gli ipertesti vanno bene per le guide, ma saggistica e narrativa richiedono un percorso più lineare”. Riguardo all’interfaccia dell’iPad che distrae, Roncaglia ha affermato che sarebbe opportuno mantenere la possibilità di lettura anche in un ecosistema digitale. Ha fatto l’esempio di un giovane che entra in una sala che contiene torte invitanti e insalata: mantenendo le due insieme, c’è una speranza che il giovane scelga l’insalata, o perlomeno la noti. Se si trovassero in due sale diverse, ci sarebbe la possibilità che l’insalata non venga mai notata. Ciò non toglie, però, che degli accorgimenti sul design dell’interfaccia dei dispositivi digitali vadano presi. Continue reading “Istruzioni per continuare a leggere. Casati presenta il suo nuovo libro “Contro il colonialismo digitale” al Salone di Torino”

Giornalismo digitale e open access al XXVI Salone Internazionale del Libro a Torino

Juan Carlos De Martin nell'incontro su open access e società globale della conoscenza - SalTo13

Salone Internazionale del Libro a Torino 1 - SalTo13Torino. Apre oggi a Torino il 26° Salone Internazionale del Libro, nel complesso di Lingotto Fiere. Denso ed eterogeneo è il programma degli eventi, distribuiti in cinque giornate di cultura, novità, creatività, didattica, divertimento e tecnologia. Non solo libri, dunque, o almeno non solo libri di carta. Un aspetto importante, che è presente nell’edizione 2013 del Salone del Libro, è il rapporto dei tradizionali libri cartacei con i nuovi mezzi digitali, non solo per la presenza di tablet ed e-book reader in alcuni stand, ma anche per la scelta tematica di alcune conferenze.

Open access e società globale della conoscenza

Open access e società globale della conoscenza è il tema dell’incontro che si è svolto oggi alle 13 nello “Spazio Incontri” del Salone, organizzato dalla SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale) e dal Centro Nexa su internet & Società del Politecnico di Torino.

Alberto Oddenino nell'incontro su open access e società globale della conoscenza - SalTo13Alberto Oddenino, professore di Diritto internazionale all’Università di Torino, ha fatto notare come quello dell’open access sia un tema molto diffuso recentemente. Il professore ha utilizzato come esempio l’Unesco, secondo cui l’idea di pace deve nascere nelle menti delle persone, quindi è molto importante la cultura. “La società globale della conoscenza è resa possibile dallo sviluppo dei mezzi di comunicazione e dalle disponibilità offerte dalla rete internet. Non sorprende che l’Unesco abbia deciso di dare il buon esempio dichiarando che tutte le sue pubblicazioni, a partire dal prossimo primo giugno, saranno open access.” Continue reading “Giornalismo digitale e open access al XXVI Salone Internazionale del Libro a Torino”

Il “Mito della Caverna” e l’educazione digitale

Internet come una caverna
Immagine tratta da ThinkDesign.net

Internet, nel corso degli anni, ha permesso di accumulare milioni di informazioni visualizzabili da tutti coloro che hanno accesso a questa tecnologia. Con il Web si possono leggere le ultime notizie di attualità, si può consultare un’enciclopedia, approfondire un argomento studiato, rimanere in contatto con gli amici sui social network e leggere riflessioni e commenti di politici, giornalisti e gente dello spettacolo.

Sembra perfetto, eppure non mancano le critiche. Perché? Il primo problema presente in Italia è la mancanza di un’educazione al Web e, in generale, alle nuove tecnologie. L’errore fatale è quello di subire passivamente le novità, accettandole o criticandole a priori, senza prima fare un’attenta analisi critica delle potenzialità possedute dai nuovi strumenti e di come utilizzarli per migliorare la qualità della vita. Continue reading “Il “Mito della Caverna” e l’educazione digitale”