Getting Started With WordPress Plugin Development

This morning I gave a talk about how to get started with WordPress Plugin Development at WordCamp Torino 2017.

Here you can find the video and the slides of my talk, enjoy 🙂


WordPress Plugins are powerful tools that let us extend WordPress and turn it into whatever we want. What’s their secret? Join me if you want to know more about them and get started developing your own Plugin! I’ll tell you a story about magic, dangerous pirates, brave bowmen and ancient castles…

Introduction to WordPress Plugins

49 472 WordPress Plugins available on the official repository. That’s a huge number! And they are just the Plugins available on wordpress.org. They are much more, for example think about vendors that sell their own Plugins on their platforms or the thousands of Plugins loaded on GitHub, but never submitted to the official repository.

For many people Plugins are surrounded by mystery. It seems that WordPress provides us with a powerful magic wand to get anything we want. To turn WordPress into whatever we want.

What is a Plugin?

The shortest answer is: a package of code. More specifically, a package of PHP code. That’s it.

The simplest Plugin is made up of a single unique PHP file. For example Hello Dolly, a Plugin that you’ve probably never used, but you have seen it at least once, since it is delivered together with WordPress.

It’s important to understand how Plugins are related to WordPress itself. There are three major components: Core, Themes and Plugins. The Core is the application itself. Themes allow to display some data to users and to choose the look and presentation of your website. Finally we have Plugins.

Plugins are used to extend WordPress functionalities or to add new ones. At this point you can ask why not to directly modify the WordPress Core.

Why do we need Plugins?

Why can’t we change directly the Core program? Well, remember the first rule of WordPress development: Don’t touch the Core! Please, don’t do that. A lot of tutorials on the Internet suggest to modify some files inside the Core, but it’s wrong! Why? Because when you update WordPress, you’ll lose all your changes. If you lose all your changes, you won’t update WordPress. If you don’t update WordPress, say goodbye to Security! It’s enough to not touch it, don’t you think?

What about Themes? If we need some new functionalities we can add them inside the functions.php file. Each Theme contains the functions.php file that is actually a Plugin: you can use it to do whatever you’d do with a Plugin.

The Plugin Territory

If we want to add a new functionality to our WordPress website, should we use a Theme or a Plugin? We have to consider the so-called Plugin Territory. Theoretically, it doesn’t matter which one we use, both a Theme and a Plugin let us customize WordPress. But there are some guidelines to follow.

If we need to add a function unique to the Theme it’s better to use the functions.php file. For example to add the menu support, post thumbnails, sidebars, customization of the look and feel of our Theme.

If we need to add a new function to the WordPress application or to extend an existing one, then we should use a Plugin. For example to add Custom Post Types or Shortcodes. All those functions that we want to use even if we change the Theme.

What is strictly related to a Theme is put inside the functions.php file, what is related to the whole application, whatever Theme is used, is put inside a Plugin.

Conclusion

We have seen what Plugins are, why and when they are used. In a following article I’ll talk about the main concepts of WordPress Plugin Development. Do you want to develop your own Plugin?

Pride and Prejudice. A WordPress Story

“It is a truth universally acknowledged, that each person in possession of a good website, must have used WordPress.”

That’s how our story begins, just like Jane Austen’s Pride and Prejudice. Join me on this journey through the World of WordPress! Get ready for exploring commonplaces, facing fearful stereotypes and rescuing users in danger until the untold secret will be unveiled… Continua a leggere Pride and Prejudice. A WordPress Story

How to setup gdb and Eclipse to debug C++ files on macOS Sierra

Using gdb debugger on macOS is no longer easy since Xcode stopped using it and replaced it with lldb. On macOS Sierra there are several steps to follow in order to make it work.

Install gdb

The easier way to install gdb is by using Homebrew: “the missing package manager for macOS”. If you don’t have it installed, open your Terminal prompt and write this command:

/usr/bin/ruby -e "$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/Homebrew/install/master/install)"

Once you have Homebrew installed, you can simply run:

brew install gdb

Now check gdb installation by running:

gdb --version

Take note of the version: you’ll need it later. Continua a leggere How to setup gdb and Eclipse to debug C++ files on macOS Sierra

Introduzione allo sviluppo e alla personalizzazione di Temi in WordPress

Le slide e il video del mio talk al WordPress Meetup Torino sui Temi in WordPress: cosa sono, come svilupparli, come personalizzarli.

Continua a leggere Introduzione allo sviluppo e alla personalizzazione di Temi in WordPress

Il Web ci rende liberi? Gianni Riotta e la dialettica della rivoluzione digitale

La copertina del libro "Il Web ci rende liberi?" di Gianni Riotta, pubblicato da Einaudi
“Il Web ci rende liberi?” di Gianni Riotta, pubblicato da Einaudi

Il Web ci rende liberi? è l’ultimo saggio scritto dal professor Gianni Riotta, che s’interroga sulla domanda che dĂ  il titolo al libro e prova a fornire una risposta soddisfacente. È un’analisi brillante e coinvolgente, in cui Riotta considera tutte le categorie della cosiddetta ‘Rivoluzione Digitale’ con rigore e luciditĂ  intellettuale, senza pregiudizi o affrettate posizioni di parte. Solo nell’ultimo capitolo, infatti, l’autore rivela la sua posizione e spiega perchĂŠ non si è schierato con le teorie analizzate nel corso della trattazione.

Pur non rivelando da subito la sua posizione, il saggio non è freddo o impersonale, ma è caratterizzato dalle esperienze autobiografiche dell’autore, che costituiscono la base degli argomenti trattati. Riotta, infatti, scrive spesso di come ha vissuto le novità nel campo delle tecnologie della comunicazione, rivela le prime impressioni, perplessità e sogni sul futuro di questi nuovi strumenti. In questo modo coinvolge emotivamente il lettore, che percepisce come la Rivoluzione Digitale abbia influito realmente sugli individui.

‘Individuo’ è una delle parole chiave del libro. PiĂš volte l’autore sottolinea il passaggio dal secolo delle Masse, il Novecento, al secolo dell’Individuo, della Persona: il ‘secolo Personal’. Proprio dall’individuo bisogna partire per intraprendere il percorso di comprensione del Web. Scrive Riotta: “Dobbiamo guardare a noi, gli artefici e artigiani della tecnologia, prima che al software e all’hardware”. Continua a leggere Il Web ci rende liberi? Gianni Riotta e la dialettica della rivoluzione digitale

Riotta e Revelli: politica e digitale al Salone del Libro di Torino

Torino. La quarta giornata al Salone Internazionale del Libro di Torino è stata dedicata in parte al tema politico.

Marco Revelli: Finale di Partito

Marco Revelli presenta "Finale di Partito" - SalTo13Alle 10:30 il politologo Marco Revelli ha presentato il suo nuovo libro “Finale di partito“, insieme con il giornalista Bruno Manfellotto. Il giornalista ha cominciato il suo intervento chiarendo il significato del titolo: non significa fine, ma la parte finale di un sistema che ci porterĂ  a un qualcosa che si comincia a intravedere alla fine del libro. “Serve un altro libro, un secondo tempo”, ha dichiarato Manfellotto. Il titolo non ha nulla a che vedere con il linguaggio calcistico, ma deriva dall’opera “Finale di partita” di Samuel Beckett. Ha spiegato che è importante leggerlo, perchĂŠ è un’analisi tempestiva che affronta la trasformazione della forma partito tradizionale.

Fin dalla copertina è presente un’intuizione inedita che associa la crisi dei partiti alla crisi dell’industria: “Come l’impresa ha trasformato la sua struttura dopo la crisi del fordismo, cosĂŹ i partiti stanno cambiando natura dentro una clamorosa crisi di fiducia. E talvolta finiscono.” Il rapporto dei cittadini con la politica è cambiato: si vota la persona, mentre prima si votava il programma. Questo nuovo modo di scegliere il candidato rende determinante il ruolo dei media. Sulla sfiducia dei cittadini nei confronti dei politici, Manfellotto ha fatto notare i tre punti che hanno pesato di piĂš: il primo è che sono peggiori i leader, c’è una peggiocrazia; il secondo è la globalizzazione, che ha portato la finanza ad avere un peso maggiore della politica; il terzo è la frammentazione degli interessi di categoria e persona. “La politica è passata da rappresentanza a rappresentazione”. Il popolo non si riconosce piĂš nei politici i suoi rappresentanti, perchĂŠ si comportano in modo diverso da noi, godono di privilegi. “Questo iato sfocia in rabbia e invidia sociale o in populismi“. Continua a leggere Riotta e Revelli: politica e digitale al Salone del Libro di Torino

Saviano e Asor Rosa al Salone di Torino, tra letteratura, cultura e mondo digitale

Torino. Proseguono gli eventi in programma al Salone Internazionale del Libro di Torino. La mattina è trascorsa aspettando lo scrittore Roberto Saviano, arrivato allo stand della Feltrinelli alle 11:30 per autografare le copie del suo ultimo libro “Zero Zero Zero“. Decine e decine le persone in fila, che hanno aspettato anche diverse ore per l’autografo dell’autore di “Gomorra”.

Marco Giacomello, Clelia Caldesi Valeri, eFFe - SalTo13Nello spazio “Book to the Future”, alle 14, si è svolta la conferenza, moderata da eFFe, “Il diritto d’autore per Self-Publisher e Blogger” con il giurista Marco Giacomello e la professoressa Clelia Caldesi Valeri. La discussione ha messo in evidenza come la legislatura rimanga sempre indietro rispetto alle novitĂ  tecnologiche, creando situazioni anomale e controverse. Per risolvere il problema, si cerca di applicare le vecchie leggi nei nuovi ambienti digitali, ma è una forzatura. Il problema del diritto d’autore e delle licenze dei contenuti pubblicati online deve essere risolto, cominciando con l’istruzione dei cybernauti. La maggior parte degli utenti sottovaluta, ad esempio, l’importanza delle licenze d’uso dei social network. Questi sono dei servizi gratuiti a livello economico, ma costano molto in termini di privacy. In questi casi si dice: “Se non paghi, non sei il cliente, ma la merce“. Altro argomento affrontato è stato quello degli UGC, ossia i contenuti generati dall’utente. Il giurista ha spiegato che “hanno tre caratteristiche: devono essere pubblicati, cioè disponibili a un ampio gruppo di persone; devono essere il risultato di uno sforzo creativo da parte dell’utente, si deve aggiungere un proprio valore al contenuto; infine devono essere prodotti al di fuori degli schemi commerciali”. Continua a leggere Saviano e Asor Rosa al Salone di Torino, tra letteratura, cultura e mondo digitale

Istruzioni per continuare a leggere. Casati presenta il suo nuovo libro “Contro il colonialismo digitale” al Salone di Torino

Torino. Seconda giornata per il XXVI Salone Internazionale di Torino. Molti gli eventi che oggi hanno avuto luogo nel centro di Lingotto Fiere, tra cui la presentazione di “Contro il colonialismo digitale – Istruzioni per continuare a leggere”, l’ultimo lavoro del filosofo e intellettuale Roberto Casati.

XXVI Salone Internazionale del Libro di Torino - SalTo13All’incontro, che si è tenuto alle 13:30 nella Sala Blu del Salone, hanno partecipato Alessandro Laterza, amministratore delegato della nota casa editrice, il professore di Informatica Umanistica all’UniversitĂ  della Tuscia Gino Roncaglia, il professore di Filosofia Teoretica all’UniversitĂ  di Torino Maurizio Ferraris e l’autore del libro Roberto Casati, filosofo e direttore del CNRS.

Il primo tema affrontato è stato se il nuovo ambiente fornito da internet cambi il modo e la sostanza della lettura e in che misura l’iPad costituisca una costante interruzione dell’attenzione e della concentrazione. Il professor Gino Roncaglia, riprendendo quanto esposto da Casati nel saggio, ha sottolineato che la lettura è legata alla concentrazione di chi legge. “Il libro è un percorso lineare, non una pluralitĂ . La nostra attenzione, quella richiesta dalla lettura, è sequenziale. L’aspetto della protezione dell’ambiente di lettura rimanda all’organizzazione dei testi. Gli ipertesti vanno bene per le guide, ma saggistica e narrativa richiedono un percorso piĂš lineare”. Riguardo all’interfaccia dell’iPad che distrae, Roncaglia ha affermato che sarebbe opportuno mantenere la possibilitĂ  di lettura anche in un ecosistema digitale. Ha fatto l’esempio di un giovane che entra in una sala che contiene torte invitanti e insalata: mantenendo le due insieme, c’è una speranza che il giovane scelga l’insalata, o perlomeno la noti. Se si trovassero in due sale diverse, ci sarebbe la possibilitĂ  che l’insalata non venga mai notata. Ciò non toglie, però, che degli accorgimenti sul design dell’interfaccia dei dispositivi digitali vadano presi. Continua a leggere Istruzioni per continuare a leggere. Casati presenta il suo nuovo libro “Contro il colonialismo digitale” al Salone di Torino