Riotta e Revelli: politica e digitale al Salone del Libro di Torino

Torino. La quarta giornata al Salone Internazionale del Libro di Torino è stata dedicata in parte al tema politico.

Marco Revelli: Finale di Partito

Marco Revelli presenta "Finale di Partito" - SalTo13Alle 10:30 il politologo Marco Revelli ha presentato il suo nuovo libro “Finale di partito“, insieme con il giornalista Bruno Manfellotto. Il giornalista ha cominciato il suo intervento chiarendo il significato del titolo: non significa fine, ma la parte finale di un sistema che ci porterà a un qualcosa che si comincia a intravedere alla fine del libro. “Serve un altro libro, un secondo tempo”, ha dichiarato Manfellotto. Il titolo non ha nulla a che vedere con il linguaggio calcistico, ma deriva dall’opera “Finale di partita” di Samuel Beckett. Ha spiegato che è importante leggerlo, perché è un’analisi tempestiva che affronta la trasformazione della forma partito tradizionale.

Fin dalla copertina è presente un’intuizione inedita che associa la crisi dei partiti alla crisi dell’industria: “Come l’impresa ha trasformato la sua struttura dopo la crisi del fordismo, così i partiti stanno cambiando natura dentro una clamorosa crisi di fiducia. E talvolta finiscono.” Il rapporto dei cittadini con la politica è cambiato: si vota la persona, mentre prima si votava il programma. Questo nuovo modo di scegliere il candidato rende determinante il ruolo dei media. Sulla sfiducia dei cittadini nei confronti dei politici, Manfellotto ha fatto notare i tre punti che hanno pesato di più: il primo è che sono peggiori i leader, c’è una peggiocrazia; il secondo è la globalizzazione, che ha portato la finanza ad avere un peso maggiore della politica; il terzo è la frammentazione degli interessi di categoria e persona. “La politica è passata da rappresentanza a rappresentazione”. Il popolo non si riconosce più nei politici i suoi rappresentanti, perché si comportano in modo diverso da noi, godono di privilegi. “Questo iato sfocia in rabbia e invidia sociale o in populismi“. Continua a leggere Riotta e Revelli: politica e digitale al Salone del Libro di Torino

Giornalismo digitale e open access al XXVI Salone Internazionale del Libro a Torino

Salone Internazionale del Libro a Torino 1 - SalTo13Torino. Apre oggi a Torino il 26° Salone Internazionale del Libro, nel complesso di Lingotto Fiere. Denso ed eterogeneo è il programma degli eventi, distribuiti in cinque giornate di cultura, novità, creatività, didattica, divertimento e tecnologia. Non solo libri, dunque, o almeno non solo libri di carta. Un aspetto importante, che è presente nell’edizione 2013 del Salone del Libro, è il rapporto dei tradizionali libri cartacei con i nuovi mezzi digitali, non solo per la presenza di tablet ed e-book reader in alcuni stand, ma anche per la scelta tematica di alcune conferenze.

Open access e società globale della conoscenza

Open access e società globale della conoscenza è il tema dell’incontro che si è svolto oggi alle 13 nello “Spazio Incontri” del Salone, organizzato dalla SIOI (Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale) e dal Centro Nexa su internet & Società del Politecnico di Torino.

Alberto Oddenino nell'incontro su open access e società globale della conoscenza - SalTo13Alberto Oddenino, professore di Diritto internazionale all’Università di Torino, ha fatto notare come quello dell’open access sia un tema molto diffuso recentemente. Il professore ha utilizzato come esempio l’Unesco, secondo cui l’idea di pace deve nascere nelle menti delle persone, quindi è molto importante la cultura. “La società globale della conoscenza è resa possibile dallo sviluppo dei mezzi di comunicazione e dalle disponibilità offerte dalla rete internet. Non sorprende che l’Unesco abbia deciso di dare il buon esempio dichiarando che tutte le sue pubblicazioni, a partire dal prossimo primo giugno, saranno open access.” Continua a leggere Giornalismo digitale e open access al XXVI Salone Internazionale del Libro a Torino